domenica 25 dicembre 2011

domenica 25 dicembre 2011 






BEGOTTEN

di Elias Merhige
1991 - USA



Dio si suicida sventrandosi con un rasoio. Tramite la sua morte viene generata Madre Natura che, masturbando il cadavere di Dio, si feconda e genera il Figlio, un umanoide deforme e tremante. Madre e Figlio andranno nel mondo degli uomini dove saranno crudelmente martoriati. Begotten non è un film, forse è la sua antitesi, di sicuro è un'esperienza allucinante e allucinata di avanguardia ermetica ma espressionista. Caratterizzato da una violenza visiva mai vista prima (forse solo in Tetsuo di Tsukamoto) è considerato unanimemente una delle massime espressioni del genere weird e da Susan Sontag su Time Magazine "uno dei dieci film più importanti dei tempi moderni, in confronto al quale Eraserhead di Lynch sembra Ernesto salva il Natale".

mercoledì 7 dicembre 2011

mercoledì 7 dicembre 2011 - ore 21:30





I DIAVOLI

di Ken Russell
1971 - UK



Ispirata ad un libro di Aldous Huxley: nella Francia del 1634 sotto il cardinale Richelieu, Urban Grandier, prete illuminato ma scopatore impenitente, e Suor Giovanna degli Angeli, madre superiora di un convento delle Orsoline a Loudun, sono al centro di un processo per stregoneria. Se non si considera il taglio politico (alleanza tra Stato e Chiesa, intolleranza ideologica come strumento di dominio, ricorso all'erotismo come valvola di scarico delle tensioni antistituzionali), si travisa il film, riducendolo a uno strepitoso e ripugnante luna park fantastorico di sesso, orrori e violenze. Capolavoro truculento e scomodo, disturbante e meraviglioso, diretto da uno sfrenato e violentissimo Ken Russell (cattolico, si badi bene), mai più così perfetto nel mediare tra il suo furore visionario e la pregnanza di una messinscena che accumula tutto e in cui tutto è fuori dalle epoche (le scenografie sono di Derek Jarman). Censurato, vietatissimo, scandaloso.

martedì 8 novembre 2011

martedì 8 novembre 2011 - ore 21:30






IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L'AMANTE

di Peter Greenaway
1989 - UK, Francia



In un ristorante francese di Londra si consuma, con la complicità dello chef, l'adulterio tra la moglie di un volgare e ricco mafioso e un bibliotecario. Le conseguenze saranno grottesche. Esaltato dalla fotografia di Sacha Verny e dalla musica genialmente semplice di Michael Nyman, fondato sul trinomio cibo-sesso-violenza, è il film più sarcastico, feroce e divertente di Peter Greenaway. Anche il più politico. La ripetitività del racconto, scandito in dieci giornate, è sostenuta da un umorismo nero.

martedì 25 ottobre 2011

martedì 25 ottobre 2011 - ore 21:30 





SPACEMAN CONTRO I VAMPIRI DELLO SPAZIO

di Teruo Ishii
1957 - Giappone



Spaceman combatte contro una razza aliena in procinto di conquistare la Terra. Delirante b-movie sci-fi ultraweird: fenomeni paranormali, dischi volanti, epidemie, streghe, mostri alieni, organizzazioni paramilitari e parafasciste, raggi laser, arti marziali e calzamaglie. Il protagonista è un singolare supereroe dalla candida tuta attillata con una specie di marsina che parte dalla spessa cintura e si congiunge ad una mantellina. Spaceman vola beato tra le stelle ed è in costante contatto radio con i buoni mediante una piccola antenna che gli spunta sopra la fronte dal cappuccio. Diretto da Teruo Ishii, futuro regista di film exploitation e pinky violence.

martedì 11 ottobre 2011

martedì 11 ottobre 2011 - ore 21:30





LO ZIO BOONMEE CHE SI RICORDA LE VITE PRECEDENTI

di Apichatpong Weerasethakul
2010 - Thailandia



Lo Zio Boonmee, ha deciso di trascorrere i suoi ultimi giorni nella giungla, circondato dai suoi cari. All'improvviso, il fantasma della moglie defunta torna da lui per assisterlo, e il figlio scomparso ricompare in forma non-umana. Weerasethakul ambisce a ricreare, dunque, un immaginario, inscrivendolo nel rapporto erotico tra uomo e natura, ancorando paradossalmente il mentale al reale. Il passaggio tra dimensioni, la trasmigrazione sotterranea di figure ed eventi, il rapporto tra uomo e natura, giungla e civiltà, la struttura binaria della narrazione, la concretizzazione delle astrazioni, il naturalismo Warholiano dello sguardo, i compiti shock a cui ricorre chi conosce Ėjzenštejn e sa, con Godard, che il cinema è montaggio; sono questi i temi e gli stilemmi dell'autore thailandese. Palma d'Oro al Festival di Cannes.

giovedì 6 ottobre 2011

giovedì 6 ottobre 2011 - ore 21:30






AVRIL

di Otar Iosseliani
1961 - URSS



Una giovane coppia inizialmente felice per l'appartamento e i servizi loro forniti dallo stato sovietico viene lentamente e letteralmente assoggettata da questi in un crescendo di alienazione. Il primo mediometraggio del georgiano Iosselliani combina la commedia al dramma denso di significato. Stilisticamente ricercato, soprattutto nel particolare utilizzo del sonoro.

martedì 20 settembre 2011

martedì 20 settembre 2011 - ore 21:30





SYNECDOCHE, NEW YORK

di Charlie Kaufman
2008 - USA



Caden Cotard, regista di teatro, dirige uomini e donne che si sostituiscono per mestiere a personaggi fittizi. Ma la sua ossessiva paura della morte lo spinge a concepire un progetto assai più ambizioso, forse terapeutico nei propositi, ma autodistruttivo nell’infinita, inconcludente esecuzione: attori che interpretano persone reali, cioè lui stesso e i suoi cari, nella vita di ogni giorno; e poi attori che interpretano attori che interpretano lui e i suoi cari; e poi attori che interpretano attori e via dicendo. Per Charlie Kaufman, il principio di identità è un infinito e sfibrante processo di sostituzione. E quest’ossessione interpretativa, nel tentativo di capire se stessi e il proprio dolore attraverso qualcun altro e qualcos’altro, naufraga in un delirio narcisistico soffocante. Sostituzione, travestimento e sdoppiamento, come metodi paradossali per decifrare il problema dell’identità, sono il martellante cruccio di Kaufman (già sceneggiatore di Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee, Confessioni di una mente pericolosa, Human nature, Se mi lasci ti cancello). Un manuale surreale, nerissimo e deprimente su come farsi divorare da se stessi.