mercoledì 17 ottobre 2018
HYPERNORMALISATION
di Adam Curtis
2016
La parola 'hypernormalization' (ipernormalizzazione) è stata coniata dall'antropologo Alexei Yurchak e introdotta nel suo libro Everything Was Forever, Until It Was No More: The Last Soviet Generation del 2006, che descrive i paradossi della vita in Unione Sovietica negli anni '70 e '80. Nel libro sostiene che sebbene tutti nell'Unione Sovietica sapessero che il sistema stava collassando, nessuno poteva immaginare un'alternativa allo status quo, e politici e cittadini erano rassegnati a mantenere la pretesa di una società funzionante. Nel corso del tempo, questa illusione divenne una profezia che si autoavvera e la falsità fu accettata da tutti come reale, un effetto che Yurchak definisce appunto 'ipernormalizzazione'.
Il filmmaker e documentarista della BBC Adam Curtis in questo suo ultimo lavoro del 2016 parte dall'analogia tra quel passaggio storico e l'eterno tracollo presente del sistema economico e politico, di cui siamo spettatori increduli e allo stesso tempo incantati, per ricostruire alcuni fili della trama complessa della storia degli ultimi 50 anni.
Il film è costruito con l'utilizzo di un'imponenete mole di materiale d'archivio, filmati storici, televisivi, interviste, l'immaginario visivo inconscio della nostra società, accompagnato dalla voce di Curtis e organizzato in nove capitoli:
1.1975
2.The Human Bomb
3.Altered States
4.Acid Flashback
5.The Colonel
6.The Truth Is Out There
7.Managed Outcomes
8.A Cautionary Tale
9.A World Without Power

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