giovedì 23 marzo 2017

giovedì 23 marzo 2017




LO AND BEHOLD, REVERIES OF THE CONNECTED WORLD

di Werner Herzog
2016




mercoledì 24 febbraio 2016

mercoledì 24 febbraio 2016




THE FACTORY

di Cristina Bocchialini e Ayman El Gazwy
2012


In collaborazione con il Comitato contro le guerre e il razzismo  Con l'omicidio di Regeni, il giovane ricercatore italiano barbaramente torturato al Cairo, abbiamo scoperto che fra le cose che assolutamente non dobbiamo sapere vi è il "segreto" che anche al di fuori dei confini europei e occidentali vi siano lavoratori che lottano per i propri diritti. Ad esempio quale giornalista, quale opinionista, quale politico ha mai sottolineato veramente il ruolo avuto dalle classi lavoratrici arabe nelle grandi rivolte che hanno infiammato le sponde meridionali del Mediterraneo nel 2010/1. Il documentario The Facotry invece ci parla proprio di questo: della forza, della dignità, delle lotte degli operai e delle operaie di Mahalla El-Kubra, città egiziana e importantissimo polo dell'industria tessile. E di quanto le loro richieste, le loro aspirazioni non siano in fondo così differenti da quelle nostre e dei lavoratori del resto del mondo.

mercoledì 21 ottobre 2015


mercoledì 21 ottobre 2015



CHI LAVORA È PERDUTO

di Tinto Brass
1963


Bonifacio è un rampante disegnatore fresco di diploma e sta per entrare a far parte di una grande industria, ma il lavoro lo annoia incredibilmente. Le sue idee e fantasie si indirizzano verso posizioni totalmente anarchiche, anche se due amici sono stati ricoverati in manicomio proprio a causa del loro idealismo. Il giovane senza speranza si ribella contro il sistema che dovrebbe inglobarlo, vagando senza meta per Venezia. Il film venne inizialmente bocciato dalla censura, che chiese dei tagli alla pellicola. Tinto Brass si rifiutò, nonostante tutto riuscì comunque a far uscire al cinema il film nella sua versione integrale, cambiando solamente il titolo del film da "In capo al mondo" a "Chi lavora è perduto".



lunedì 12 ottobre 2015


mercoledì 14 ottobre 2015 - ore 21:30





THE LOOK OF SILENCE


di Joshua Oppenheimer
2014



Indonesia: tra il 1965 e il 1966 il generale Suharto prende il potere e dà il via a una delle più sanguinose epurazioni della Storia. Con la complicità e il supporto dell’esercito indonesiano, gruppi para-militari massacrano oltre un milione di persone, tra comunisti, minoranze etniche e oppositori politici. Nato nel 1968, Adi non ha mai conosciuto suo fratello, mutilato e ucciso barbaramente da alcuni membri del Komando Aksi nell’eccidio del Snake River. Il regista Joshua Oppenheimer, che già aveva rotto il silenzio sul genocidio indonesiano con il suo acclamato The Act of Killing scioccando pubblico e critica di tutto il mondo, porta Adi a incontrare e confrontarsi con i responsabili di quell’atroce delitto.


sabato 3 ottobre 2015


mercoledì 7 ottobre 2015 - ore 21:30





FEHÉRLÓFIA 
(SON OF THE WHITE MARE)


di Marcell Jankovics
1981 - Ungheria



Favola che attinge a disparate fonti popolari e narra la storia di un uomo nato da una giumenta bianca, dei suoi poteri e della sua lotta. Ciò che rende unico il film è lo stile di animazione: un caleidoscopio mozzafiato, forme prive di contorni generate da flussi di colori in continuo movimento, un frenetico simbolismo accompagnato da vertigini psichedeliche.

lunedì 28 settembre 2015


mercoledì 30 settembre 2015 - ore 21:30




ENDLESS WALTZ


di Kōji Wakamatsu
1995 - Giappone



Film biografico sul sassofonista Kaoru Abe, improvvisatore di intensità eccezionale e figura di spicco della scena free jazz giapponese (suonò tra gli altri con  Motoharu Yoshizawa, Takehisa Kosugi, Yosuke Yamashita, Derek Bailey e Milford Graves), morto all'età di 29 anni, e sul rapporto con la moglie, la scrittrice Izumi Suzuki. Nel film compare anche Keiji Haino nei panni di se stesso.

lunedì 21 settembre 2015



mercoledì 23 settembre 2015 - ore 21:30





PIRATA! (CULT MOVIE)


di Paolo Ricagno
1984 - Italia



In un ipotetico futuro, il Sognatore Supremo modella i comportamenti della gente tramite il network “Cappello dei sogni”. Il suo dominio è minacciato da un imprenditore ribelle, il Pirata, che compie un attentato al centro di trasmissione del network, rovescia il Sognatore Supremo e si sostituisce a lui, imponendo però una dittatura simile a quella del suo predecessore.
Proiettato a Venezia nel 1984 ha avuto un'incubazione di cinque anni. Con Jo Squillo, Kirlian Camera, Gaznevada, The Great Complotto Pordenone...