martedì 24 aprile 2012

martedì 24 aprile 2012 - ore 21:30





UN CONDANNATO A MORTE E' FUGGITO

di Robert Bresson
1956 - Francia



Dopo aver fallito un tentativo di fuga dall’auto che lo accompagnava in carcere, Fontaine, condannato a morte per aver partecipato alla Resistenza, è punito e rinchiuso in isolamento nella tetra prigione nazista di Forte di Montaluc, a Lione. La sua solitudine, l’ora d’aria e i rapidi dialoghi alla finestra con un vecchio, imprigionato nella cella accanto, sono gli elementi temporali lungo i quali prende corpo l’unica volontà di Fontaine e degli altri carcerati: la fuga.

martedì 17 aprile 2012

martedì 17 aprile 2012 - ore 21:30






IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI 

di Guy Debord
1978 - Francia



“Tutto il film (anche con l’aiuto delle immagini, ma già nel testo del “commento”) è costruito sul tema dell’acqua. Vi si citano dunque i poeti dello scorrimento di tutto (Li Po, Omar Khàyyàm, Eraclito, Bossuet, Shelley), che hanno tutti parlato dell’acqua: è il tempo. Secondariamente c’è il tema del fuoco; dell’esplosione dell’istante: è la rivoluzione, Saint-Germain-de-Prés, la giovinezza, l’amore, la negazione nella sua notte, il Diavolo, la battaglia e le “imprese incompiute” in cui vanno a morire gli uomini, affascinanti in quanto “viaggiatori in transito”; e il desiderio in questa notte del mondo (“nocte consumimur igni”). Ma l’acqua del tempo accoglie chi conquista il fuoco, e lo spegne. Così l’esplosiva giovinezza di Saint-Germain-de-Prés, il fuoco dell’assalto dell’ardente “brigata leggera” sono stati affogati nell’acqua corrente del secolo quando sono avanzati “sotto i cannoni del tempo”" (Guy Debord)

giovedì 12 aprile 2012

giovedì 12 aprile 2012 - 21:30





SITCOM 

di François Ozon
1998 - Francia



Un grazioso topolino bianco sconvolge gli equilibri di una famiglia alto-borghese: Il Teorema del giovane Ozon. Sitcom è, come indica il titolo, una commedia di situazioni (tragiche, in senso attico) che gioca spensieratamente (e senza pietà) con stereotipi e tabù di origine teatrale/cine/televisiva (dalla domestica esotica alla paralitica sadomaso) e non ha paura di schizzare i suoi parenti terribili servendosi delle armi di un racconto filosofico denso di sfondi onirici e scatti surrealisti, oltre la porta (soc)chiusa del gore più soffocante.

mercoledì 4 aprile 2012

mercoledì 4 aprile 2012 - ore 21:30





FUNERAL PARADE OF ROSES

di Toshio Matsumoto
1969 - Giappone



Le vicende del transessuale Eddie e della sua compagnia ricalcano l'Edipo Re di Sofocle, trasposto vertiginosamente nell'ambiente della controcultura gay di Tokyo di fine anni '60. Una parodia e una decostruzione esteticamente delirante della politica di opposizione convenzionale e una pietra miliare del cinema queer giapponese, diretto dal grande regista e videoartista Toshio Matsumoto.

lunedì 26 marzo 2012

lunedì 26 marzo 2012 - ore 21:30






STREET MOBSTER

 di Kinji Fukasaku
1972 - Giappone



Isamu Okita è un cane sciolto, che per indole, rabbia ed ego smisurato non riesce a sottostare alle ferree leggi dei clan mafiosi. L'unica regola che riesce a seguire è di essere il più feroce e di colpire duro e, soprattutto, di colpire per primo. Uno yakuza eiga diretto da colui che ha rivoluzionato il genere, Kenji Fukasaku, dipingendo una realtà cinica, impregnata di nichilismo e una violenza cruda e spietata, priva di qualsiasi eroismo o nobiltà.

martedì 20 marzo 2012

martedì 20 marzo 2012 - ore 21:30






SILENI  (LUNACY)

di Jan Svankmajer
2005 - Repubblica Ceca



Jean Berlot, giovane affetto da turbe psichiche, al ritorno dal funerale della madre, si imbatte in un Marchese che lo invita a passare la notte nel suo castello, dove si ritroverà invischiato nei suoi bizzarri esperimenti. Il geniale artista visivo Svankmajer raccoglie le suggestioni letterarie di Edgar Allan Poe e del marchese de Sade traducendoli nel suo linguaggio sincretico, satirico, depravato e intelligentissimo.

martedì 13 marzo 2012

martedì 13 marzo 2012 - ore 21:30






SANS SOLEIL

di Chris Marker
1983 - Francia



Videolettere inviate dal cameraman Sandor Krasna ad un’amica: riflessioni sui luoghi osservati (Giappone, Capo Verde, Guinea-Bissau, Stati Uniti, Islanda) e sulle forme della rappresentazione, lette ad alta visione. 

Because I know that time is always time
And place is always and only place
And what is actual is actual only for one time
And only for one place (T.S. Eliot)