giovedì 7 luglio 2011

giovedì 7 luglio 2011 - ore 21:30





SONGS FROM THE SECOND FLOOR

di Roy Andersson
2000 - Svezia



Una plumbea città svedese, paralizzata dal traffico e da un interminabile corteo di flagellanti, affoga nella follia dei suoi abitanti mentre un poeta ne osserva il declino tra le lacrime bloccato nel letto di un ospedale psichiatrico. Una allucinata e asfissiante apocalisse per immagini, tinta di atroce sarcasmo e venata del più disperato pessimismo. Opera estrema per molti versi, provocatoria riflessione sul vuoto commerciare di simboli religiosi e sul vuoto vivere di agenti di borsa e torvi generali nazisti ultra-centenari. Aberrato sguardo su una umanità febbricitante e smarrita in medievali inquietudini millenaristiche e sconvolta dalle oblique vertigini della malattia mentale. Raffinato esercizio estetico e stilistico, radicale nel suo impianto di regia, ogni sequenza si sviluppa essenzialmente nel senso della profondità. Premio speciale della giuria a Cannes.

giovedì 30 giugno 2011

giovedì 30 giugno 2011 - ore 21:30





AGENTE LEMMY CAUTION, MISSIONE ALPHAVILLE

di Jean-Luc Godard
1965 - Francia



Lemmy Caution ha una missione da compiere ad Alphaville, città del futuro di un'altra galassia, dove tutto è diretto da Alpha60, computer che ha messo al bando i sentimenti. Si tratta di una parabola futuristica sulla società dei consumi, sulla disumanizzazione post industriale, sull'alienazione in una tecnocrazia distopica. La tipica tecnica di Godard di integrare la rivisitazione dei generi di serie b (in questo caso fantascienza, spionaggio e noir) con la ricerca filosofica sul linguaggio del cinema (luce e suono) raggiunge qui uno dei suoi vertici.

giovedì 19 maggio 2011

giovedì 19 maggio 2011 - ore 21:30





ELI ELI LEMA SABACHTHANI?

di Shinji Aoyama
2005 - Giappone



"Dio, Dio, perchè mi hai abbandonato?". 2015, un virus denominato Sindrome di Lemming costringe gli infettati al suicidio. Mucchi di corpi giacciono insepolti mentre due musicisti vagano nello spazio deserto registrando suoni e rumori di ogni tipo. Il noise non guarisce dalla voglia di morire ma sgombra la mente e la purifica, così, quella che sarebbe una fine obbligata può diventare una scelta il cui esito, di fronte a un mondo tanto bello quanto perso, non è così scontato. Tutto ruota sull'armonizzazione di musica e immagini, obiettivo raggiunto a piene mani da Aoyama che mette in scena un ossimoro audio-visivo suggestivo e fortemente poetico.

giovedì 12 maggio 2011

giovedì 12 maggio 2011 - ore 21:30





E JOHNNY PRESE IL FUCILE

di Dalton Trumbo
1971 - USA



Colpito da una cannonata nell'ultimo giorno della guerra, Joe Benham perde gambe, braccia e parte del viso, diventando un troncone di carne pensante. Esordiente nella regia a 65 anni, lo sceneggiatore collaboratore di Kubrick Dalton Trumbo adatta un suo romanzo del 1938. Atroce requisitoria contro la guerra, grido di pietà e indignazione, attacco alla scienza e all'esercito, interrogazione sull'esistenza di Dio, si svolge a 2 livelli: la realtà presente in bianconero, i ricordi e i sogni a colori. Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes.

giovedì 5 maggio 2011

giovedì 5 maggio 2011 - ore 21:30





METAMORPHOSIS

di Valerij Fokin
2002 - Russia



Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto. Difficile elencare tutti gli adattamenti che dal 1912, anno d’uscita del racconto, ad oggi cinema e teatro hanno dedicato alla straordinaria metafora kafkiana; questo di Valerij Fokin, noto soprattutto come regista teatrale, è sicuramente da considerare uno dei migliori in assoluto. Regia e fotografia sono su livelli d’eccellenza, altrettanto il gruppo di attori tra cui svetta Jevgenij Mironov che con una performance fenomenale, a tratti circense, dà vita alla complessa gamma di tonalità del protagonista, su cui il racconto si regge.

lunedì 2 maggio 2011

lunedì 2 maggio 2011 - ore 21:30





MISTER DESIGNER

di Oleg Teptsov
1988 - URSS



Pittore, scultore e scenografo di successo Platon è tormentato da una disperata e convulsa confutazione del lavoro di Dio, le cui creazioni egli considera inadeguate, fragili e poco adatte alla vita, mentre a lui, Platon, non rimane altro che completare il lavoro del Creatore, offrendo loro la vita eterna attraverso le sue tele e le sue sculture. Teptsov si muove perfettamente in questo scenario decadente addensando efficacemente le linee temporali della pellicola e, ispirandosi ai miti di Faust e Prometeo, rinnova l'antico desiderio dell'uomo di sostituirsi a Dio nella sua opera di creare la vita, superando i limiti naturali dell'esistenza e della morte.

domenica 24 aprile 2011

domenica 24 aprile 2011 - ore 21:30





PLAYTIME

di Jacques Tati
1967 - Francia



Una giornata tra uffici asettici e glaciali, traffico metropolitano, turiste straniere e night da sabotare. Monsieur Hulot saltella da una parte all’altra, trasportato dal fato e sempre in grado di meravigliarsi: è l’unica cosa che lo rende più umano e lo distingue dalla catena di montaggio. Con le sue stramberie riesce a fare contrasto con la normalità della nostra quotidianità ed a farcela vedere in controluce, in maniera distaccata. Caso più unico che raro di kolossal comico (Tati fa sorgere alla periferia di Parigi una piccola città ultramoderna, tutta fatta di vetro e acciaio, Tativille), è un apologo contro i rischi della disumanizzazione e alienazione del mondo moderno, della schiavitù ai modi di produzione post-industriale. La stralunata poetica dell’autore e la cibernetica come stile di vita che, tra suoni rumori cacofonie e linguaggi incompatibilmente diversi, tende alla pazzia, confluiscono in una messinscena complessa e attentissima che celebra un tragicomico horror vacui della nostra normalità. Tati, uno dei più originali comici del dopoguerra, ha messo in immagini la crisi spirituale del nostro secolo.