mercoledì 4 dicembre 2013

mercoledì 4 dicembre 2013 - ore 21:30




AURORA (VANISHING WAVES)

di Kristina Buožytė
2012 - Lituania, Francia, Belgio



Lukas è uno scienziato che si sottopone a un procedimento sperimentale di connessione neurologica con il cervello di una donna in coma, Aurora, al fine di entrare in contatto con lei e aiutarla. Immerso in una vasca di privazione sensoriale che ricorda quella di 'Stati di Allucinazione', Lukas comincia a esplorare la psiche della ragazza, che lo coinvolge in un vortice di esperienze sessuali sempre più enigmatiche. Ma l'ossessione cresce progressivamente e la vita personale di Lukas comincia a risentirne.

mercoledì 27 novembre 2013

mercoledì 27 novembre 2013 - ore 21:30




NOSTALGIA DE LA LUZ

di Patricio Guzmán
2010 - Cile Francia Germania



Il dolore e la sofferenza degli altri ci appaiono come una dimensione inaccessibile e remota, un abisso del tempo e dello spazio da cui solo qualche raggio di luce può giungerci. Nel deserto di Atacama gli astronomi guardano il cielo terso alla ricerca dei suoi segreti, ma tra quelle pietre sono anche conservati i resti umani dei prigionieri incolpevoli della dittatura di Pinochet. Il film di Guzmán è una lezione di storia che coniuga, dentro le lineari coordinate di un cinema essenziale, l’avvincente racconto degli irraggiungibili scenari del teatro dell’universo e le dolorose ed eterne miserie umane.

mercoledì 20 novembre 2013

mercoledì 20 novembre 2013 - ore 21:30




IL PAP'OCCHIO

di Renzo Arbore
1980 - Italia




Papa Giovanni Paolo II, dinamico e patito della modernità, guardando la televisione, viene colpito da uno spot di cui Arbore è protagonista e si convince a ingaggiarlo come il conduttore della nascente televisione di Stato vaticana. Arbore e la compagnia de L'altra domenica si recano in Vaticano per mettersi all'opera. Nel frattempo un bigotto e tradizionalista prelato trama per boicottare l'iniziativa del Pontefice, dapprima avvertendo i parroci d'Italia di inviare per i provini gli artisti più scadenti e poi corrompendo con trenta gettoni del telefono un incompreso Roberto Benigni. Nonostante tutto le trasmissioni hanno inizio.

mercoledì 13 novembre 2013

mercoledì 13 novembre 2013 - ore 21:30




LA VILLE DES PIRATES

di Raúl Ruiz
1984 - Francia, Portogallo



Una surreale odissea nei "territori d'oltremare, una settimana prima della fine della guerra." Isidore, una malinconica serva, incontra Malo, ragazzino che ha massacrato tutta la sua famiglia. La donna assume dei connotati materni e insegue il ragazzino, mentre Tobi, un altro assassino, potrebbe sembrare un prolungamento adulto di Malo. L'isola dei Pirati, semideserta e ventosa, è un labirinto spaziotemporale, un teatro dell'immaginario e delle sue figure edipiche e non, in un esempio dei più fulgidi di cinema Surrealista del grande regista cileno. "Sono riuscito per la prima volta a rendere spaziale la storia, creando una sorta di atmosfera narrativa senza veramente raccontare le azioni".

mercoledì 6 novembre 2013

mercoledì 6 novembre 2013 - ore 21:30




LEVIATHAN

di Lucien Castaing-Taylor, Verena Paravel
2012 - USA



Sulle stesse rotte per le quali il Pequod dava la sua ossessiva caccia a Moby Dick, i due registi si sono imbarcati su un peschereccio e con una dozzina di telecamere attaccate alle reti o gettate in mare hanno documentano la vita dell'equipaggio, durante un'attività considerata uno dei più grandi e antichi sforzi dell'umanità. Quello che si consuma è lo scontro e il concatenamento tra le forze dell'uomo, della natura e delle macchine, da cui viene prelevato un flusso percettivo libero ed estremo.

mercoledì 23 ottobre 2013

mercoledì 23 novembre 2013 - 21:30




LA VIE DE JÉSUS 

di Bruno Dumont
1997 - Francia



Freddy è un giovane disoccupato epilettico che vive in un paesino delle Fiandre, Bailleul. Trascorre le sue giornate girando in motorino insieme agli amici e frequentando la sua ragazza, Marie, cassiera in un supermercato. La vita in provincia scorre uguale a se stessa, gira a vuoto e ronza come la ruota di un motorino schiantato al suolo. Un giorno in paese arriva una famiglia di origine magrebina. Uno scherzo pesante compiuto dalla compagnia di Freddy ai danni del giovane Kader induce Marie ad avvicinarsi al ragazzo immigrato.

mercoledì 16 ottobre 2013

mercoledì 16 novembre 2013 - ore 21:30




LA VITA AGRA

di Carlo Lizzani
1964 - Italia



"Ma per intanto il coito si è ridotto, per la stragrande maggioranza degli utenti, a pura rappresentazione mimica, a ripetizione pedissequa e meccanica di positure, gesti, atti, trabalzamenti, in vista dell'evacuazione seminale, unico fine ormai riconoscibile e legalmente esigibile. Il resto non conta, il resto è puro simbolo che serve a spingerti all'attivismo vacuo. Questo vuole la classe dirigente, questo vogliono sindaco, vescovo e padrone, questurino, sociologo e onorevole, vogliono non già una vita sessuale vissuta, ma il continuo stimolo del simbolo sessuale che induca a muoversi all'infinito."

Luciano Bianchi è responsabile delle iniziative culturali presso una miniera di Guastalla. Qualche giorno dopo il suo licenziamento la miniera esplode per colpa della riduzione delle spese per la sicurezza, causando la morte di 43 operai. Decide così di partire per Milano e vendicarsi, facendo esplodere il grattacielo sede della società mineraria. Lì conosce Anna, con cui instaura una relazione extraconiugale, ed è costretto a trovare un lavoro per sopravvivere: inizia così a fare il traduttore, cercando una strada nel mondo dell’editoria. Ma sarà l’universo della pubblicità ad accoglierlo e ad introdurlo della società. E' la parabola di un intellettuale al tempo dello sviluppo travolgente dell'Italia degli anni '60, dalla rivolta all'amara e lucidissima presa di coscienza del proprio isolamento e del subdolo assoggettamento da parte del potere; per molti aspetti una visione profetica. Tratto dall'omonimo romanzo di Luciano Bianciardi, che collaborò con Lizzani per l'adattamento. 

"No Tacconi, ora so che non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare in interiore homine. Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha."