martedì 17 aprile 2012

martedì 17 aprile 2012 - ore 21:30






IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI 

di Guy Debord
1978 - Francia



“Tutto il film (anche con l’aiuto delle immagini, ma già nel testo del “commento”) è costruito sul tema dell’acqua. Vi si citano dunque i poeti dello scorrimento di tutto (Li Po, Omar Khàyyàm, Eraclito, Bossuet, Shelley), che hanno tutti parlato dell’acqua: è il tempo. Secondariamente c’è il tema del fuoco; dell’esplosione dell’istante: è la rivoluzione, Saint-Germain-de-Prés, la giovinezza, l’amore, la negazione nella sua notte, il Diavolo, la battaglia e le “imprese incompiute” in cui vanno a morire gli uomini, affascinanti in quanto “viaggiatori in transito”; e il desiderio in questa notte del mondo (“nocte consumimur igni”). Ma l’acqua del tempo accoglie chi conquista il fuoco, e lo spegne. Così l’esplosiva giovinezza di Saint-Germain-de-Prés, il fuoco dell’assalto dell’ardente “brigata leggera” sono stati affogati nell’acqua corrente del secolo quando sono avanzati “sotto i cannoni del tempo”" (Guy Debord)

giovedì 12 aprile 2012

giovedì 12 aprile 2012 - 21:30





SITCOM 

di François Ozon
1998 - Francia



Un grazioso topolino bianco sconvolge gli equilibri di una famiglia alto-borghese: Il Teorema del giovane Ozon. Sitcom è, come indica il titolo, una commedia di situazioni (tragiche, in senso attico) che gioca spensieratamente (e senza pietà) con stereotipi e tabù di origine teatrale/cine/televisiva (dalla domestica esotica alla paralitica sadomaso) e non ha paura di schizzare i suoi parenti terribili servendosi delle armi di un racconto filosofico denso di sfondi onirici e scatti surrealisti, oltre la porta (soc)chiusa del gore più soffocante.

mercoledì 4 aprile 2012

mercoledì 4 aprile 2012 - ore 21:30





FUNERAL PARADE OF ROSES

di Toshio Matsumoto
1969 - Giappone



Le vicende del transessuale Eddie e della sua compagnia ricalcano l'Edipo Re di Sofocle, trasposto vertiginosamente nell'ambiente della controcultura gay di Tokyo di fine anni '60. Una parodia e una decostruzione esteticamente delirante della politica di opposizione convenzionale e una pietra miliare del cinema queer giapponese, diretto dal grande regista e videoartista Toshio Matsumoto.

lunedì 26 marzo 2012

lunedì 26 marzo 2012 - ore 21:30






STREET MOBSTER

 di Kinji Fukasaku
1972 - Giappone



Isamu Okita è un cane sciolto, che per indole, rabbia ed ego smisurato non riesce a sottostare alle ferree leggi dei clan mafiosi. L'unica regola che riesce a seguire è di essere il più feroce e di colpire duro e, soprattutto, di colpire per primo. Uno yakuza eiga diretto da colui che ha rivoluzionato il genere, Kenji Fukasaku, dipingendo una realtà cinica, impregnata di nichilismo e una violenza cruda e spietata, priva di qualsiasi eroismo o nobiltà.

martedì 20 marzo 2012

martedì 20 marzo 2012 - ore 21:30






SILENI  (LUNACY)

di Jan Svankmajer
2005 - Repubblica Ceca



Jean Berlot, giovane affetto da turbe psichiche, al ritorno dal funerale della madre, si imbatte in un Marchese che lo invita a passare la notte nel suo castello, dove si ritroverà invischiato nei suoi bizzarri esperimenti. Il geniale artista visivo Svankmajer raccoglie le suggestioni letterarie di Edgar Allan Poe e del marchese de Sade traducendoli nel suo linguaggio sincretico, satirico, depravato e intelligentissimo.

martedì 13 marzo 2012

martedì 13 marzo 2012 - ore 21:30






SANS SOLEIL

di Chris Marker
1983 - Francia



Videolettere inviate dal cameraman Sandor Krasna ad un’amica: riflessioni sui luoghi osservati (Giappone, Capo Verde, Guinea-Bissau, Stati Uniti, Islanda) e sulle forme della rappresentazione, lette ad alta visione. 

Because I know that time is always time
And place is always and only place
And what is actual is actual only for one time
And only for one place (T.S. Eliot)

martedì 6 marzo 2012

martedì 6 marzo 2012 - ore 21:30





OASIS

di Lee Chang Dong
2002 - Corea del Sud



Jond-du, uscito per l'ennesima volta di prigione, conosce la figlia della persona per la cui morte è stato arrestato, Gong-ju, una ragazza affetta da paralisi cerebrale. Dopo aver tentato di violentarla, il ragazzo, richiamato dalla giovane, se ne prende cura all'insaputa dei familiari di lei. Lee Chang Dong è capace di costruire una narrazione perfetta, esssenziale, un dramma cinico e desolante (come la visione di un'oasi nel deserto) con sprazzi inattesi di realismo magico, sostenuto da un rispetto assoluto per la miseria della verità, sullo sfondo di una Seoul luminosa e alienante.